Si sta avvicinando la "settimana più paurosa dell'anno", scopri i luoghi misteriosi e le strane creature della Valtellina!
Una delle principali leggende riguardanti la Valtellina è sicuramente quella dell'Homo Salvàdego metà tra l'umano e metà animale. Vestita da pelo ispido, questa creatura solitaria simboleggiava da un lato bontà e armonia, dall'altra paura e bestialità.
Si parla del Gigiat, incrocio tra stambecco o camoscio e caprone, dal pelo folto e dimensioni gigantesche. Con le sue corna enormi su un capo decisamente sproporzione rispetto al corpo, è protagonista di molti racconti di rifugisti e guide alpine.
Si dice che in Valtellina siano esistiti pure i draghi. Sembra che alcuni massi erratici, come il Sas da l’öof sul sentiero fra Nogaredo e Piazza Caprara, siano in realtà le loro uova pietrificate.
Sembra che pure le streghe siano vissute in Valtellina. Nelle notti di luna calante si riunivano in una radura nascosta nella Bassa Valle chiamata "Acqua di Cofana" e attorno al fuoco celebravano i loro riti spargendo malasorte alla provincia. Per porre fine alla devastazione, un contadino decise di moltiplicare i fuochi sui maggenghi e nei campi, per disorientarle e interrompere i loro riti.
Nel corso degli anni si sono susseguiti diversi avvistamenti nei cieli della Valmalenco e non solo. Si è sempre trattato di sfere luminose o di misteriosi oggetti non meglio identificati. La Valmalenco è una delle zone con il maggior numero di avvistamenti Ufo in Italia, tanto che ogni anno viene organizzato un convegno a cui prendono parte esperti di ufologia sia italiani che internazionali.
Passa la notte di Halloween in Valtellina nel nostro Hotel Piazzi Houseper trascorrere una vacanza spaventosa! Consulta il nostro sito per saperne di più!